Declassamento dell'aeroporto civile di Foggia «Gino Lisa»

29 gennaio 2014

L'aeroporto civile di Foggia «Gino Lisa» ha un bacino d'utenza potenzialmente molto vasto, non solo per la provincia di Foggia, la seconda d'Italia per estensione territoriale, ma anche per le vicine province della Puglia, del Molise, della Campania e della Basilicata. La sua posizione geografica potrebbe trasformarlo in snodo per il turismo diretto alle splendide realtà del Gargano e dell'entroterra pugliese con le sue ricchezze dall'alto valore storico-culturale, nonché per il pellegrinaggio religioso verso mete come San Giovanni Rotondo.

L'Europa ha stanziato dei fondi per l'ammodernamento delle strutture aeroportuali della Regione Puglia. Ciononostante, il servizio non è ancora pienamente fruibile per la cittadinanza.

In particolare, il «Progetto Gino Lisa» sta incontrando numerosi ostacoli, come la recente sospensione della procedura di gara lanciata per l'allungamento della pista dell'aeroporto. È preoccupante, per lo sviluppo del territorio e per il suo rilancio produttivo, che la Regione Puglia e la società Aeroporti di Puglia stiano sottraendo risorse agli aeroporti in difficoltà per dirottarle altrove. Considerando che il «Gino Lisa» è stato inserito nelle strategie transfrontaliere dell'Unione Europea, il declassamento da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture italiano, nella mappa degli aeroporti nazionali, è inaccettabile.

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Situazione in Ucraina, l'analisi di Arlacchi a Radio 24

27 gen. 2014

Pino Arlacchi ospite del programma "Effetto Giorno" condotto da Simone Spetia su Radio 24

Spetia: "Non è che l'Europa li sta lasciando un po' soli questi manifestanti, queste persone che protestano e che chiedono Europa?".

Arlacchi: "Che chiedano Europa in questo momento non mi pare proprio. La piazza è finita in mano a estremisti di ispirazione nazista e neonazista oltre che ai nazionalisti del partito Svoboda ai quali dell'Europa non credo gliene importi molto".

Spetia: "Rimane una parte di manifestanti e persone favorevoli all'accordo con l'Ue, anche - se vogliamo - in una chiave strategica di allontanamento dalla Russia".

Arlacchi: "Favorevoli all'Unione europea significa che devono essere favorevoli anche ai metodi e ai valori della Ue.
Andare in piazza armati e sparare, saccheggiare e distruggere edifici pubblichi, e poi pretendete che il governo faccia quello che loro dicono non mi sembra molto europeo".

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Gli sproloqui di Riina e l'Antimafia da svecchiare

l'Unità, 26 gen.2014

L'intervento di Pino Arlacchi

Imperversa sui media italiani una autentica telenovela sulle farneticazioni di un capomafia di 84 anni, carcerato da 21, che un tempo fu il capo di Cosa Nostra siciliana. Farneticazioni e “minacce” contro tutto e tutti: da Berlusconi ai PM, dai suoi ex sodali mafiosi al suo presunto successore alla guida di una mafia del tempo che fu.
La telenovela sta in piedi per vari motivi, ma non impressiona più nessuno perché la credibilità dello sfogo di Totò Riina è vicina allo zero. Per fortuna. E come tale viene ritenuta da chiunque conosca un po’ l’argomento.
Le parole di Riina non sono la punta di nessun icesberg. Non sono l’annuncio dell’Apocalisse, ma la confessione di impotenza di un vecchio delinquente, sconfitto dallo Stato e dalla vita, che finirà i suoi giorni solo e dimenticato come Luciano Liggio, Gaetano Badalamenti e il suo compare Bernardo Provenzano. Riina ha un figlio all’ergastolo. I suoi sodali, parenti, amici e protettori si sono dileguati. I mafiosi rimasti fuori dal carcere o latitanti lo ignorano e vanno per la loro strada da molto tempo. Ma di loro sappiamo poco perché lo stereotipo mediatico-giudiziario sulla mafia è fermo a 30 anni fa.

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Calabria, Anno Giudiziario, Arlacchi: "Se la malavita cambia dobbiamo farlo pure noi"

Il parlamentare europeo spiega come si è evoluta la criminalità organizzata.
«Gli omicidi di mafia sono crollati negli ultimi vent'anni. Ora la mafia è diventata invisibile»

l'Ora della Calabria, 26 gen. 2014

di Annalia Incoronato

«La lotta contro la criminalità organizzata è una partita a scacchi. Loro fanno una mossa, noi ne facciamo un’altra e loro fanno la contromossa». Pino Arlacchi oggi è parlamentare europeo ma nella sua carriera professionale ha visto da vicino e analizzato la criminalità organizzata. Ricorda con orgoglio che la legge Pio La Torre, con la quale è stata data la possibilità di aggredire i patrimoni illegali, parte da un suo studio. Tornando all’attualità, l’ultima strategia che i gruppi criminali italiani hanno messo in atto «è stata ridurre al minimo la violenza o la minaccia dell’uso della violenza, infatti gli omicidi di mafia sono crollati negli ultimi vent’anni. Agli inizi degli anni ’90 c’erano 700 omicidi mafiosi in Italia, adesso ce ne sono meno di 100 all’anno, a riprova della loro contromossa. La mafia si è inabissata, è diventata meno visibile e violenta ma più pervasiva».

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Fondi europei e condizioni di salute in Afghanistan

21 gennaio 2014

Stando ai recenti dati diffusi dalle Nazioni Unite, il numero di casi di malnutrizione grave tra i bambini in Afghanistan è aumentato del 50 % o più rispetto al 2012. Di fatto, nonostante l'impegno profuso dall'Unione europea e dagli Stati Uniti nel corso degli anni e i miliardi di dollari in aiuti umanitari concessi all'Afghanistan, la situazione relativa alle condizioni di salute dei bambini non è mai stata così grave.
Nelle sue valutazioni concernenti gli aiuti dell'UE all'Afghanistan, il Parlamento ha più volte sottolineato come tali aiuti non abbiano prodotto alcuno dei risultati attesi, malgrado i notevoli importi stanziati per lo sviluppo e la questione umanitaria.
Ha inoltre ribadito l'invito a che il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) fornisca una valutazione d'impatto chiara e trasparente degli aiuti unionali all'Afghanistan e ha presentato varie proposte riguardanti le modalità attraverso le quali è possibile migliorare la struttura e l'efficacia di detti aiuti.

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Il destino del progetto Magna Grecia

Il Quotidiano della Calabria, 16 gen.2014

La lettera di Pino Arlacchi al Direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza

Gentile Direttore, sto molto apprezzando la campagna aperta dal suo giornale sullo stato disastroso in cui versa l’area archeologica di Sibari. E sto anche notando la scarsa presenza, a tutt’oggi, della voce più autorevole in materia. Quella della Regione Calabria, nella persona, specialmente, del suo assessore alla cultura e del suo Presidente.
Ne comprendo le ragioni. Tacciono perché non sanno cosa dire. Dopo aver creato, assieme al sottoscritto ed a tutte le forze politiche regionali, lo strumento-chiave per risolvere il problema della mancata valorizzazione dell’ intera Magna Graecia calabra, e non solo di Sibari, lo hanno sabotato.
Mi riferisco alla società mista Regione-comuni denominata Progetto Magna Graecia, della quale sono stato Presidente fino a pochi giorni fa, creata nel 2011 con una legge regionale votata all’ unanimità. Progetto Magna Graecia avrebbe dovuto usare parte dei fondi europei gestiti dalla Regione e finalizzati proprio ad evitare che Sibari vada sott’acqua e tutto il resto in malora.

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Progetto Magna Graecia: la mia lettera di dimissioni al Presidente Scopelliti

Bruxelles, 7 gennaio 2014

Egregio Presidente,

Le comunico con la presente la mia decisione di dimettermi dalla carica di Presidente della società “Progetto Magna Graecia”. Le vicende della società Le sono ben note, essendo state oggetto di due lettere inviateLe di recente, e rimaste senza risposta.
Poiché il 30 di questo mese è convocata una Assemblea dei soci avente per oggetto il futuro della società, ed essendo Sua prerogativa la nomina del Presidente della medesima, sarebbe opportuno procedere alla nomina del mio successore in tempo utile.
Se non ritiene di fare in tempo, La pregherei di farmelo sapere, in modo da poter posticipare la data dell’Assemblea.

Pino Arlacchi
 

 

Combating wildlife crime

Wednesday, 15 January 2014 - Strasbourg

Debate

Pino Arlacchi (S&D ), in writing . − Mr. President I fully support this motion because wildlife crime constitutes a threat to the welfare of the animals and to the conservation of the animal and plant species concerned, putting the local ecosystems as a whole at risk.

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«Giuseppe Aieta uno dei migliori amministratori della Calabria e del Mezzogiorno»

13 gen. 2014

La solidarietà di Pino Arlacchi al Sindaco di Cetraro

«La mia più fraterna solidarietà al Sindaco di Cetraro per l'infame messaggio di minaccia che ha ricevuto». Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Pd Pino Arlacchi.
«Giuseppe Aieta - prosegue Arlacchi - è uno dei migliori amministratori pubblici della Calabria e del Mezzogiorno. Nei suoi anni di gestione del comune di Cetraro è riuscito in un'impresa difficilissima: trasformare una comunità demoralizzata, depressa e in balìa della mafia locale, in una storia di successo all'insegna del buon governo».

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«Caro Vendola, non serve legalizzare la marijuana»

Arlacchi: le mafie oggi si arricchiscono ben poco col business della droga

La Gazzetta del Mezzogiorno, 13 gen. 2014

di Benedetto Sorino

Professor Pino Arlacchi, chiediamo a lei, ex direttore dell'ufficio Onu per la lotta contro il traffico di droga, cosa pensa della proposta di Nichi Vendola di legalizzare la marijuana. Servirebbe ad ostacolare le mafie che si arricchiscono anche attraverso questo business criminale?
Dico a Vendola che la sua non è una proposta originale, anzi è fra le più ricorrenti, ogni tanto torna alla ribalta. Oggi
non ha senso, il quadro è sicuramente cambiato.
Perché si dice scettico? La legislazione italiana in questo campo non ha forse bisogno d’essere rinnovata?
Di certo nel nostro Paese occorre un aggiornamento legislativo, penso alla legge Fini-Giovanardi, ovviamente. Qualche
cambiamento è necessario, ma va detto chiaramente che l’impianto complessivo della normativa europea sulle droghe regge e ha prodotto finora buoni risultati.
Il suo parere sembra del tutto controcorrente.
In Italia bisogna smetterla con i catastrofismi, con le assurde esagerazioni. Vogliamo distruggere i due pilastri
dell’approccio europeo che hanno dato colpi decisivi alla lotta contro il narcotraffico?

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Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

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