TERRORISMO: INTERVENTI ESTERI SBAGLIATI E NON “RADICALIZZAZIONE”

E-mail Stampa PDF

di Pino Arlacchi

15 novembre 2017

I dati appena pubblicati dal Global Terrorism Index mostrano come la matrice principale degli attentati in Europa negli ultimi anni non è quella prediletta da media e governi, cioè la “radicalizzazione” di giovani islamici squilibrati, ma il cosiddetto “blowback”. Nel gergo dell’intelligence americano la parola indica l’ effetto non voluto di azioni violente - coperte e non - nei teatri di intervento estero. Laradicalizzazione è semmai un aspetto del “blowback” e non la sua causa.
Non a caso è la Francia il paese più colpito, seguita dal Regno unito. Entrambe le nazioni hanno affiancato gli Stati Uniti nella guerra non dichiarata contro la Siria. Bombardamenti, uccisioni mirate, rapimenti, sequestri, che hanno lasciato sul terreno decine di migliaia di vittime, molte delle quali civili. Azioni giustificate come atti di una guerra che nessuno ha autorizzato, e perciò illegale. Volta a rovesciare un regime autoritario, certo. Ma un regime che non stava minacciando in alcun modo gli autori dell’ aggressione. 
Tra i 3900-4.300 foreign fighters europei stimati esistere nel 2016 dal Global Terrorist Index la maggior parte provenivano dal Regno Unito e dalla Francia, il cui presidente Hollande ha riferito a due giornalisti di “Le Monde” di avere personalmente autorizzato 4 esecuzioni senza processo di sospetti jiadisti. Ma secondo altri le esecuzioni da lui ordinate sono state almeno 40. 
Italia, Germania e paesi scandinavi hanno adottato in Medioriente una strategia di segno opposto. Niente guerra aerea, né combattimenti, né uso di forze speciali ed esecuzioni sommarie. Il risultato si è visto con l’ assenza (finora) di contraccolpi violenti, e con il capo della polizia che nel 2016 dichiara esistere solo 98 foreign fighters italiani. La Germania ha sofferto di un solo attentato di modeste proporzioni, avvenuto un anno fa.
In conclusione. Una politica di intervento estero intelligente e rispettosa della legalità internazionale, la cui diversità va rimarcata, e che va proseguita a tutela, tralaltro, degli interessi dell’ Italia.

 
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

In Evidenza

Prev Next

I luoghi comuni sui migranti

 La Repubblica, 31 agosto 2017 Lettera al Direttore CARO direttore, mi permetto di dissentire dalle critiche alla sinistra italiana avanzate martedì dal...

Articoli | 06 Set 2017

Nessuno vuole morire per Kiev. Ed è giusto.

Panorama, 23 feb. 2015 Nella crisi ucraina c'è chi cerca un nemico a tutti i costi, in un delirio antirusso. Ma...

Articoli | 19 Feb 2015

Non armare l'Ucraina

Roma, 9 feb. 2015 di Pino Arlacchi La crisi ucraina è iniziata un anno fa, ed è evidente che la Russia sta...

Articoli | 09 Feb 2015

Tsipras, Arlacchi: "Il mondo sta con lui. Ecco le ragioni politiche, etiche ed economiche"

Roma, 7 feb. 2015 di Pino Arlacchi Uno schieramento larghissimo, che va dai premi Nobel ai maggiori economisti, di destra e di...

Articoli | 08 Feb 2015

Il teatrino incivile dell'informazione italiana

Roma, 30 gen. 2015 di Pino Arlacchi La qualità dell'informazione italiana ha seguito la stessa traiettoria del declino del PIL. Con la...

Articoli | 31 Gen 2015

Draghi, Arlacchi: "Il bazooka dovrebbe finanziare piano di investimenti e non le banche"

Roma, 28 gen. 2015 di Pino Arlacchi Non credo che le misure appena adottate dalla BCE avranno gli stessi effetti del Quantitative...

Articoli | 28 Gen 2015

Grecia, Arlacchi: " Se Syriza vincerà le elezioni la sua vittoria sarà di grande aiuto"

Il successo di Syriza ci aiuterà a creare un'Europa più vicina al cuore dei suoi cittadini.  Roma, 21 gen. 2015 di...

Articoli | 25 Gen 2015

Terrorismo: qualche cifra scomoda

Dei 2.682 attentati avvenuti nell’Unione europea tra il 2006 e il 2013 solo 16 (lo 0,6 per cento) è di...

Articoli | 22 Gen 2015

Terrorismo e disinformazione: lutti selettivi

Il 95% delle vittime del terrorismo sono musulmani, ma noi piangiamo solo quelle di casa nostra. di Pino Arlacchi, 13...

Articoli | 13 Gen 2015

Arlacchi:"Non facciamo il gioco dei terroristi. Islam e Occidente non c'entrano nulla"

Roma, 8 gen 2015 di Pino Arlacchi In campo non ci solo i terroristi che dicono di uccidere in nome dell'Islam e...

Articoli | 08 Gen 2015

Newsletter


Chi è Online

 256 visitatori online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info