Gli errori dell'Occidente

Questo articolo è stato interamente ripreso dalla BBC Monitoring European il 3 gennaio. Il testo è disponibile cliccando su questo link.

l'Unità, 2 gen. 2014

L'analisi di Pino Arlacchi

Buoni contro cattivi. Filo-europei democratici contro filorussi autoritari. Rivoluzioni colorate come antesignane delle primavere arabe. Manifestanti ucraini, georgiani e kirghizi in linea con la sete di libertà di quelli iracheni, siriani, libanesi, e così via. Sono queste le chiavi di lettura sbagliate e fuorvianti che dominano i media occidentali e le politiche europee e americane dal 2000 a oggi.Cominciamo dal Kyrgystan. Nel 2005 i buoni filo-occidentali e antirussi guidati da Kurmambek Bakyev prendono il potere. È la rivoluzione dei tulipani, che segue un modello collaudato. Una serie di manifestazioni di protesta da parte di oppositori del regime rovesciano un dittatore legato al passato comunista tra gli applausi europei e statunitensi. Peccato che Bakyev abbia subito dopo inaugurato un regime altrettanto repressivo, con elezioni altrettanto fasulle e gravi violazioni dei diritti umani. Ed abbia evitato di allineare il Kyrgystan con l’Occidente, consentendo sia ai russi che agli americani di mantenere le basi militari sul proprio territorio in cambio di generosi aiuti. A chi? A se stesso e al suo clan. Com’è finita? Dal 2010 è al potere un Presidente filo-russo.

Leggi tutto...
 

L'inganno Khodorkovsky

23 dic. 2013

La disinformazione praticata dai media italiani sul caso Khodorkovsky è scandalosa. Alcune testate sono arrivate a pubblicare proposte di assegnazione del premio Nobel sulla pace ad uno dei più temibili oligarchi russi degli anni 90, le cui vittime non possono essere chiamate a testimoniare perché fatte scomparire o silenziate.
La campagna di comunicazione che sta innalzando questo boss dalla faccia d’angelo al livello di Dostoevskij e di Solzenitzin è vergognosa. Ed è in buona parte gestita da alcune società di pubbliche relazioni finanziate da Khodorkovsky stesso, e molto attive in Europa e altrove.
Come contributo alla verità storica, ed alla lotta contro la criminalità organizzata, metto a disposizione dei lettori una mia analisi pubblicata sull’ Unità due anni fa che mette in evidenza contesto e risvolti del caso Khodorkovsky.

 

l'Unità, 7 gen. 2011

Puzzle Russo, il Dossier di Pino Arlacchi

Non mi straccio le vesti sul caso Khodorkovsky, e chi lo considera un martire delle libertà è vittima di una disinformazione clamorosa. E di una Babele politico-mediatica che finisce col rendere tutti più ignoranti. Sakineh, Battisti, Khodorkovsky: che differenza c’è? Credo di saper riconoscere un mafioso, e posso affermare che Khodorkovsky è stato un mafioso tra i più pericolosi. Che invece di pentirsi, restituire il bottino nascosto nei paradisi fiscali e chiedere perdono alle sue vittime, finanzia campagne di pubbliche relazioni che hanno raggiunto il surreale, accostandolo a Sacharov, Gandhi, e tra un po’ anche a Gesù Cristo. Quando si tratta, al massimo, di un oligarca sconfitto in una guerra di potere, e imprigionato con procedure discutibili. 

Leggi tutto...
 

Nelson Mandela, il ricordo di Pino Arlacchi

5 dicembre 2013

Le due anime di Mandela

l'Unità, 16 dic. 2013

di Pino Arlacchi

Ho conosciuto Nelson Mandela e l’ho incontrato più volte anche in privato. Ci sono tre cose di lui che hanno lasciato un’impronta indelebile in me stesso.
La prima è il suo carisma personale, nel senso di Max Weber. Quel dono soprannaturale, enigmatico, posseduto solo dai leader supremi. La sua presenza si avvertiva subito intorno a lui, e sono pochi quelli che lo hanno conosciuto di persona a non esserne rimasti colpiti. Mandela era un capo naturale, e non a caso era re e figlio di un re tribale. I suoi modi erano regali. Esprimevano una generosità e grandiosità semplicemente sconfinate, avvolte in una semplicità d’approccio che disarmava tutti. Amici e nemici.
Durante il mio mandato all’ONU, tra il 1997 e il 2002, ho incontrato quasi tutti i grandi della terra, ma solo due di essi mi hanno fatto sentire qualcosa di strano nella vicinanza fisica alla loro persona. Nelson Mandela e Papa Giovanni Paolo II.
Il carisma di Mandela non era quello di un capo politico e militare. Era quello di un profeta, di un leader religioso laico in grado di trascinare a farsi obbedire in virtù della fede nelle sue qualità personali. Fu ciò che mi venne in mente nel 1999, durante una serata trascorsa a Johannesburg con i suoi compagni di battaglia diventati ministri del primo governo dopo l’ apartheid. Gente che era stata incarcerata, torturata, menomata. Gente che aveva visto figli, padri, madri, fratelli, massacrati dal fanatismo sadico dell’oligarchia bianca. E che venivano ora invitati da Nelson Mandela a “riconciliarsi” con i carnefici e non a vendicarsi, e neppure a chiedere giustizia.

Leggi tutto...
 

Il paradosso della Calabria infelix

Il Quotidiano della Calabria, 21 dic. 2013

di Pino Arlacchi

Caro Direttore,
chi volesse toccare con mano il paradosso della povertà in mezzo alla ricchezza non dovrebbe fare altro che trascorrere qualche tempo nella estrema punta italica, dalle parti di Melito Porto Salvo, undicimila abitanti, il comune più a Sud della Calabria. Comune povero, reddito pro-capite metà del valore nazionale, sciolto per mafia, ma circondato da ricchezze di possibile grande rilievo.
La ricchezza del territorio intorno a Melito è potenziale, è vero, ma non è virtuale, intangibile. Basta volare un po’ alto, non vedere i dettagli, non soffermarsi troppo a pensare, per essere quasi sopraffatti dalla sua concretezza. Parliamo di un microclima straordinario, dolcissimo, generato dalla protezione che l’ Aspromonte assicura dai venti dello Stretto di Messina, che consente la produzione del prezioso bergamotto. C’è poi un paesaggio spettacolare, con la grande montagna dietro le spalle e la Sicilia e l’ Etna proprio di fronte. Cui bisogna aggiungere uno Jonio “colore del vino”, limpidissimo, evocativo, tenuto sempre giovane dalle correnti. Un mare dei Greci che basta osservare un po’ per “sentirne” la centralità nella storia dell’Occidente. Accompagnato da una archeologia strepitosa e da un catalogo di beni culturali di prima grandezza.

Leggi tutto...
 

Istituzione di zone economiche speciali per il trasbordo marittimo

16 dicembre 2013

L'attuale crisi economica e finanziaria sta fortemente ostacolando la capacità dell'UE di mantenere la sua competitività in numerosi settori fondamentali. Il trasbordo marittimo, a causa del suo carattere globalizzato e volatile, è tra i settori più colpiti.

Inoltre, le condizioni commerciali favorevoli nei porti dell'Africa settentrionale stanno aggravando notevolmente il rischio di marginalizzazione dei porti europei, specialmente i porti del Mediterraneo che sono geograficamente più esposti alla concorrenza dei porti extra UE. Una percentuale significativa delle merci che entrano oggi nell'UE è trasbordata attraverso porti extra UE del Mediterraneo e si prevede che tale tendenza continuerà ad aumentare, in particolare alla luce del recente costante aumento delle dimensioni delle navi. La sicurezza della fornitura di merci nei paesi dell'UE è inoltre messa a rischio dalla pericolosa dipendenza da porti nodali extra UE.

Per tale motivo è necessario migliorare il livello complessivo dei porti dell'UE di modo che corrisponda a quello dei porti extra UE mediante la creazione di «zone economiche speciali», che si sono dimostrate lo strumento più efficace per sostenere i porti di trasbordo extra UE e la logistica e le aree industriali connesse.

Leggi tutto...
 

Gioia Tauro, Risorsa porto. Allo studio strategie e interventi per lo sviluppo dell'area

Tg 3 Calabria,13 dic. 2013, edizione delle 19.30

Pino Arlacchi: "Dobbiamo assolutamente affrontare il problema principale che è il retro-porto... Creare un progetto e realizzarlo. Sono dieci anni che si parla del retro-porto  di Gioia Tauro, non si è fatto neppure un progetto".

 

Gioia Tauro, Si punta alla zona economica speciale per incentivare l’area

Gli Stati Generali

Il Quotidiano della Calabria, 14 dic. 2013

di Michele Albanese

GIOIA TAURO - Gli “Stati Generali del Porto” seconda edizione. Un appuntamento ormai fisso quello voluto dall’eurodeputato del Pd Pino Arlacchi che è divenuto l’unico elemento di coordinamento di una delle risorse strategiche del Mezzogiorno e del sistema paese. Una realtà che purtroppo continua lontana dall’attenzione del Governo nazionale. Arlacchi si sostituisce a quella che era fino a qualche tempo fa era competenza della Presidenza del Consiglio. Fa quello che può l’europarlamentare mettendo il dito sulle piaghe delle tante cose da fare per rendere sempre più attraente lo scalo e l’area retro portuale. A cominciare dall’istituzione della Zes ( la Zona Economica Speciale) proposta all’unanimità dal Consiglio Regionale, ma ancora ferma alla discussione presso la Commissione Attività Produttive del Senato.
«Uno strumento a costo zero capace di incentivare lo sviluppo» ha ricordato l’Amministratore Delegato di Mct Domenico Bagalà e per la quale Arlacchi ha annunciato un’interrogazione sottoscritta insieme ad altri 10 parlamentari europei. Manca l’attenzione dello Governo e per questo si pensa ad azioni di pressione istituzionali. Tutti d’accordo sulla Zes il cui iter è estremamente complesso.

Leggi tutto...
 

Afghanistan, i militari si ritirano: avanza l’oppio

Rimpatriati 400 bersaglieri che non saranno sotituiti: riduzioni in tutti i contingenti La produzione di oppio aumentata del 50% rispetto al 2012. Arlacchi: "Quanti soldi sprecati"

Il Piccolo

di Pierpaolo Garofalo, 5 dic. 2013

La presenza militare internazionale in Afghanistan si assottiglia ogni mese di più e, parallelamente, in barba ai comunicati ufficiali della missione a guida Nato, l'Isaf (International Security Assistance Force) e dei suoi contingenti nazionali il potere dei talebani si rafforza. Così come quello della galassia dei "signori della guerra" e "signori della droga", che spesso coincidono. Entrambe le circostanze accadono anche nel Settore Ovest della missione, a comando italiano. In questi giorni hanno lasciato il Paese, consegnando all'esercito afgano le basi avanzate di Farah e Bala Balouk, circa 400 bersaglieri del 6.o Reggimento di Trapani. I "fanti piumati" non saranno rimpiazzati, come previsto dal ridimensionamento e dalla riconfigurazione dell'impegno internazionale e tricolore nella nazione asiatica: da "combat" e supporto operativo sul terreno a sostegno alla pianificazione, intelligence e addestramento.

Leggi tutto...
 

L'Aquila, Maria Falcone e Pino Arlacchi al convegno dedicato a Falcone

Abruzzoweb.it, 29 nov. 2013

Maria Falcone: ''La mafia un problema europeo''
Pino Arlacchi: ''Sconfitta quella che sfidava lo Stato''

Leggi tutto...
 

Mafia: Arlacchi "Ora sopravvive, ma da Falcone colpo decisivo"

(ANSA) - L'Aquila, 29 nov. 2013 - "Il colpo che Giovanni Falcone, insieme a Paolo Borsellino, ha inferto a Cosa Nostra è stato decisivo. La mafia terroristica, la mafia del sangue e della violenza è stata sconfitta. Purtroppo, però, sopravvive sotto forme più insidiose, ma ha dovuto rinunciare al suo progetto di sfida diretta allo Stato". Così Pino Arlacchi, sociologo, ex Vice Presidente della Commissione Antimafia ed ex Vice Segretario Generale ONU,  all'Aquila al Convegno "Che cosa significa essere europeo? Giovanni Falcone e il contributo dell'Italia alla legalità internazionale"

Leggi tutto...
 


Pagina 7 di 37
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

In Evidenza

Prev Next

Nessuno vuole morire per Kiev. Ed è giusto.

Panorama, 23 feb. 2015 Nella crisi ucraina c'è chi cerca un nemico a tutti i costi, in un delirio antirusso. Ma...

Articoli | 19 Feb 2015

Non armare l'Ucraina

Roma, 9 feb. 2015 di Pino Arlacchi La crisi ucraina è iniziata un anno fa, ed è evidente che la Russia sta...

Articoli | 09 Feb 2015

Tsipras, Arlacchi: "Il mondo sta con lui. Ecco le ragioni politiche, etiche ed economiche"

Roma, 7 feb. 2015 di Pino Arlacchi Uno schieramento larghissimo, che va dai premi Nobel ai maggiori economisti, di destra e di...

Articoli | 08 Feb 2015

Il teatrino incivile dell'informazione italiana

Roma, 30 gen. 2015 di Pino Arlacchi La qualità dell'informazione italiana ha seguito la stessa traiettoria del declino del PIL. Con la...

Articoli | 31 Gen 2015

Draghi, Arlacchi: "Il bazooka dovrebbe finanziare piano di investimenti e non le banche"

Roma, 28 gen. 2015 di Pino Arlacchi Non credo che le misure appena adottate dalla BCE avranno gli stessi effetti del Quantitative...

Articoli | 28 Gen 2015

Grecia, Arlacchi: " Se Syriza vincerà le elezioni la sua vittoria sarà di grande aiuto"

Il successo di Syriza ci aiuterà a creare un'Europa più vicina al cuore dei suoi cittadini.  Roma, 21 gen. 2015 di...

Articoli | 25 Gen 2015

Terrorismo: qualche cifra scomoda

Dei 2.682 attentati avvenuti nell’Unione europea tra il 2006 e il 2013 solo 16 (lo 0,6 per cento) è di...

Articoli | 22 Gen 2015

Terrorismo e disinformazione: lutti selettivi

Il 95% delle vittime del terrorismo sono musulmani, ma noi piangiamo solo quelle di casa nostra. di Pino Arlacchi, 13...

Articoli | 13 Gen 2015

Arlacchi:"Non facciamo il gioco dei terroristi. Islam e Occidente non c'entrano nulla"

Roma, 8 gen 2015 di Pino Arlacchi In campo non ci solo i terroristi che dicono di uccidere in nome dell'Islam e...

Articoli | 08 Gen 2015

Grecia, Arlacchi: "La proposta Tsipras sul taglio del debito non è irrealistica"

Roma, 5 gen. 2015 La proposta Tsipras sul taglio del debito greco non è irrealistica né populistica: è invece l'unica di...

Articoli | 06 Gen 2015

Newsletter


Chi è Online

 144 visitatori online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info