Nasce Realtà Italia, Arlacchi: "Mio contributo di cultura politica"

La Gazzetta del Mezzogiorno, 4 mar. 2013

Bari - Addio Moderati e Popolari nasce "Realtà Italia". Giacomo Olivieri: 3 consiglieri e intesa con Arlacchi

Pino Arlacchi: «Sono onorato dell’attestato di stima che gli amici di “Realtà Italia” mi hanno rivolto chiedendomi di stabilire una sinergia con loro, ed inizieremo presto un cammino comune».

«Il mio contributo al movimento guidato da Giacomo Olivieri - prosegue Arlacchi - si muoverà nell'ambito della cultura politica, e non sarà in alcun modo dissonante rispetto alla mia appartenenza al Partito Democratico, del quale sono responsabile nazionale per la sicurezza internazionale».

A questo link è possibile leggere l'intero articolo di Bepi Martellotta sulla nascita del movimento Realtà Italia.

 

£1bn pledged in aid to Syria fails to materialise

Gulf countries and other states including the UK pledged the money at a donor conference in Kuwait last month

Theguardian and ,

Some $1.5bn (£1bn) in aid pledged to Syria has largely failed to materialise, the UN said on Thursday, as the number of refugees who have fled the country reaches one million.

Gulf countries and other states including the UK pledged the money at a major donor conference in Kuwait last month. About $1bn was earmarked for neighbouring countries hosting refugees, with $500m for humanitarian aid to Syrians displaced internally by fighting.

But with the situation on the ground worsening dramatically since early this year, and with violence reaching unprecedented levels, the UN said it had received little of the $1.5bn promised. The UN's World Health Organisation (WHO) said it had received nothing. The UN refugee agency said it had got 30% of $496m pledged.

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Respingimenti di migranti nei porti italiani

22 febbraio 2013

Il 22 gennaio Human Rights Watch ha pubblicato il rapporto "Restituiti al mittente: le riconsegne sommarie dall'Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo". Stando al rapporto, in più di un'occasione, i migranti arrivati clandestinamente sui traghetti provenienti dalla Grecia sulle coste italiane sarebbero stati respinti nel giro di poche ore senza che venissero prese in considerazione le richieste di asilo o lo status di minori. La mancanza di screening volti a identificare le persone bisognose di protezione nelle procedure della Polizia di frontiera italiana nei porti di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia è in totale violazione dei principi del diritto internazionale. Il rapporto di HRW documenta anche le condizioni disumane di detenzione dei richiedenti asilo in Grecia. Una volta tornati indietro, infatti, i bambini migranti non accompagnati subiscono abusi e i richiedenti asilo sono esposti a condizioni di detenzione degradanti.

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Britain's arms deals with Sri Lanka revealed

The Guardian

Benn Quinn,

More than £2m worth of sales made last year to a government which has been accused of extensive human rights violations

Sri Lanka has been accused of extensive human rights violations in relation to its treatment of its Tamil minority and the suppression of armed separatists.

Small arms weaponry, ammunition and various other military equipment were among millions of pounds' worth of goods exported last year from Britain to Sri Lanka under licences for arms and other closely regulated exports.

Statistics taken from the British government's own database for strategic export controls show items ranging from assault rifles and shotguns through to weapons sights, pistols and ammunition were sold last year to the South Asian nation's government, which has been accused of extensive human rights violations in relation to its treatment of its Tamil minority and the suppression of armed separatists, who have also been acused of abuses.

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Elezioni in Italia: Pino Arlacchi a France24

Da Bruxelles, l'intervista agli eurodeputati Pino Arlacchi e Anneli Jäättenmäki nel corso di "Talking Europe", il programma in onda su France24 condotto da Christophe Robeet.

 

Magna Graecia, Sibari, "Quel progetto c'è. È impantanato nell'inconcludenza"

Il Quotidiano della Calabria, 27 gen. 2013

di Pino Arlacchi

Caro Direttore, il suo editoriale dell’altro ieri così sintetizzava lo scandalo della mancata valorizzazione dei beni culturali calabresi: “Ambiente, paesaggio, archeologia piuttosto che essere il fulcro di un grande progetto culturale, tecnico e politico sotto la bandiera del “bene comune” vengono gestiti all’insegna delle combriccole e delle amicizie”.

Condivido in pieno, ma devo aggiungere che la situazione ancora più seria. Il grande progetto da lei evocato esiste già, ma non è stato attivato. Si tratta addirittura di una legge regionale approvata due anni addietro proprio per farla finita con decenni di combriccole ed amicizie. La legge che istituisce il Progetto Magna Graecia ha dato vita allo strumento di buongoverno che può trasformare il giacimento archeologico calabrese da zavorra a leva fondamentale  dello sviluppo. Ma appena creata, questa legge è stata messa in un angolo e trasformata in un pezzo di carta come tanti.

Le cose sono andate così. Ho dedicato al Progetto Magna Graecia buona parte del mio impegno di Parlamentare europeo con radici calabresi. E ciò sulla base di una precisa scelta, cui ero obbligato anche dalla mia professione di sociologo. Questa professione mi dice che la Calabria ha tre carte strategiche da giocare per uscire dall’ arretratezza e ricongiungersi all’Europa. La prima carta è già disponibile, ed è l’Università della Calabria, che è la migliore del Sud e viaggia su standard europei. Le altre due sono solo potenziali e consistono, appunto, nei suoi beni culturali e nel Porto di Gioia Tauro.

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Primavera araba:Arlacchi, tornino in Patria beni ex dittatori

(ANSAmed) - Bruxelles, 23 gen. 2013 - Una task force di investigatori internazionali basata a Bruxelles e finanziata dall'Unione Europea capace di fornire assistenza tecnica di alto livello ai paesi danneggiati, affinche vengano loro restituiti i beni confiscati agli ex dittatori travolti dalla Primavera araba. Lo ha proposto Pino Arlacchi, deputato europeo e responsabile sicurezza internazionale Pd, nel corso di un'iniziativa al Parlamento Europeo sulla confisca dei beni degli ex dittatori di Tunisia, Egitto e Libia. Erano presenti gli ambasciatori dei paesi interessati, dirigenti dell'Unione Europea, esponenti del Parlamento e della società civile. "Ho ripreso il piano che avevo preparato durante il mio mandato all'ONU aggiornandolo e potenziandolo in una situazione internazionale oggi più favorevole. Quattordici anni fa - dichiara in una nota Pino Arlacchi - quest'idea era quasi un tabù ed incontrò ostacoli insormontabili. Il Fondo monetario Internazionale si schierò contro e fui vittima di una campagna diffamatoria molto pesante in Italia e in altri Paesi. Si trattava di mettere le mani delle tasche dei più grandi centri finanziari e delle più grandi banche del pianeta".

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I ribelli del Mali alleati con la mafia internazionale

l'Unità, 21 gen. 2013

l'Analisi di Pino Arlacchi

L’intervento in Mali era necessario  per fermare la crescita del terrorismo mafioso in Sahel.  Ma occorre anche riconoscere che la narrativa corrente a proposito del Mali, quella  di un governo democratico assediato da terroristi decisi ad instaurare un piccolo regno del male nel cuore dell’ Africa, è semplicistica.

L ’intervento francese  era una mossa obbligata, ma è anche l’epilogo di una vicenda sgradevole, che dura da 30 anni, e che chiama in causa un comportamento ricorrente delle potenze occidentali nelle crisi che avvengono nei Paesi emergenti. Mi riferisco alla manipolazione dei gruppi insurrezionali e anche terroristici da parte dell’intelligence europea e americana, e alle vendite indiscriminate di armamenti che finiscono in mano a forze ostili. 

 Si sta ripetendo oggi nel Sahel quanto è già avvenuto in Afghanistan, in Somalia, in Libia, in Iraq ed altrove.  Ex-amici, ex-servi o ex-clienti  si stanno rivoltando contro i loro sponsor usando proprio le armi che questi gli avevano dato o venduto.  Tra i “terroristi” del Sahel ci sono vecchie conoscenze dei servizi di sicurezza algerini e occidentali sfuggite al loro controllo. La leadership eversiva, la Al Queda del Sahel, è in realtà un impasto di mafia e terrorismo che viene per la prima volta alla ribalta, e che non sarà facile sconfiggere se non si smettono le pratiche insensate che l’hanno favorita.

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Fondi europei: Pino Arlacchi a RegionEuropa

20 gen .2013, RegionEuropa, servizio di Dario Carella

Pino Arlacchi: "I fondi europei sono una grandissima risorsa, potrebbero risollevare non solo il Mezzogiorno, ma anche il PIL italiano...  in molte regioni spesso non vengono spesi perché rappresentano interesse collettivo..."

 

 

Per un Medio Oriente libero da armi di distruzione di massa

Strasburgo, 17 gen. 2o13

Il Parlamento europeo ha approvato a grandissima maggioranza la mia Risoluzione sulle Raccomandazioni della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione relative alla creazione di una zona libera da armi di distruzione di massa in Medio Oriente.

«Si tratta di un grande traguardo per la sicurezza della regione e del mondo intero».

Segui il mio intervento in Aula.

 


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Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

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