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"Chi è Antonino Calderone? Un uomo mite, non portato per carattere ai delitti,..."

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La Repubblica, 11 febbraio 2010

Di Rodolfo Di Giammarco

Chi è Antonino Calderone? Un uomo mite, non portato per carattere ai delitti, pur trascinato a sporcarsi le mani dalla storia familiare e dall'intimità col fratello mafioso di rango, diventato a un certo punto un boss di Cosa Nostra catanese, sconfitto però poi dai Santapaola, costretto a rifugiarsi in Francia, arrestato, deciso a collaborare con la giustizia, pronto a raccontare.

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Mi chiamo Antonino Calderone

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Il caffè della domenica
 «MI CHIAMO Antonino Calderone, ho cinquantasei anni e ho parecchie cose da dire sulla mafia»
La Nazione, 7 febbraio 2010

di Sergio Colomba Roma

 «MI CHIAMO Antonino Calderone, ho cinquantasei anni e ho parecchie cose da dire sulla mafia». Pino Caruso, seduto in palcoscenico davanti a un registratore, inizia a parlare con voce bassa. Il tono dimesso, velato da una discrezione che lo rende quasi distaccato e assente, stride con le cose terribili che sta per raccontare. Comincia così la confessione del boss un tempo potente, controllore degli affari della mafia catanese: quello che nel settembre del 78, quando Nitto Santapaola gli fa uccidere l'amico Pippo Calderone che si era messo contro i corleonesi, si schiera a sua volta. La sua famiglia perde la guerra, il fratello Giuseppe viene ammazzato; lui scappa in Francia, dove apre una lavanderia. Viene scoperto e arrestato, fa qualche anno di carcere poi decide di collaborare entrando con la famiglia nel programma di protezione. Giovanni Falcone va in Francia a sentirlo, più volte: le sue clamorose rivelazioni portano a più di duecento arresti.

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Nota alla riduzione teatrale de "Gli uomini del disonore"

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Roma, 16 gennaio 2010

Le opere e i giorni di un mafioso, e il mondo arcaico e brutale di Cosa Nostra siciliana non erano mai stati fatti rivivere a teatro con la stessa vividezza, intelligenza e profondità dell’ interpretazione di Pino Caruso. Egli è riuscito a compiere un’impresa che sembrava impossibile: generare una narrativa sulla mafia italiana all’ altezza di quella sulla delinquenza organizzata degli Stati Uniti. “Mi chiamo Antonino Calderone” è in grado di reggere il confronto con il capolavoro di Mario Puzo, con la serie televisiva dei “Sopranos” e con il film di Martin Scorzese su “Quei bravi ragazzi”.

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"Gli Uomini del disonore" in riduzione teatrale al Teatro Bellini di Palermo

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9 gennaio 2010

La Repubblica
di Laura Nobile

"Mi chiamo Antonino Calderone" confessione di un mafioso pentito - Al Bellini
L'attore porta in scena il monologo scritto da Dacia Maraini e tratto dal libro di Arlacchi

Una confessione-fiume, che ha già in sé una cadenza teatrale. La storia di un'affiliazione mafiosa dettata da una storia familiare che non lascia scampo, ma vissuta quasi dall´esterno, con un senso di inevitabile necessità. "Mi chiamo Antonino Calderone" di Dacia Maraini è la nuova produzione del Teatro Biondo che alle 21 debutta in prima nazionale al Bellini, diretto e interpretato da Pino Caruso.

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Intelligence e Scienze Sociali

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Relazione del Professor Pino Arlacchi al Convegno "Intelligence e scienze sociali"

Università della Calabria, 26 set. 2009

Il rapporto tra intelligence e scienze sociali è sempre molto tormentato. C’è una sorta di competizione tra le due entità che scaturisce dalla convinzione che i servizi di sicurezza siano i depositari di informazioni che i normali cittadini non riescono ad avere mentre la storia ci dimostra che per le grandi cose, i grandi trend, non c'è esercito, polizia, né servizi di sicurezza che tengano. La loro individuazione è al di fuori della portata di questi ultimi. Mentre la scienza sociale applicata, quella delle università e dei centri di ricerca liberi da ogni vincolo, talvolta ci azzecca, come vedremo.

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Time has come to abolish the new slavery

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Pino Arlacchi, 2008

When I started to deal with this topic, at the beginning of the 90’, most people thought about slavery assuming that it was eliminated during the nineteenth century. Unfortunately, this was far from the truth. Slavery and the global slave trade continue to thrive to this day; in fact, more people are being trafficked across borders against their will now than at any point in the past.

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Mercati illegali, criminalità organizzata e la risposta dell'Unione Europea

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L’emergere delle Mafie imprenditrici e dei mercati illegali

La lotta contro la criminalità organizzata, nell’ Unione Europea ma anche altrove, assomiglia un pò alla lotta tra una volpe e un leone, dove l’ astuzia e l’ agilità della prima prevalgono molto spesso sulla forza del secondo.

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Università e intelligence

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Un rapporto da ricostruire

Presentazione del volume di Mario Caligiuri (a cura di), Intelligence e 'ndrangheta, Rubettino 2009

La collaborazione tra il mondo delle scienze sociali e l’ intelligence ufficiale ha già dimostrato la sua fecondità in alcune occasioni, ma assai poco in Europa e mai in Italia. Solo negli Stati Uniti si è formata un’ esile tradizione di scambi tra i due ambienti, iniziata durante la seconda guerra mondiale e via via indebolitasi fino all’ 11 settembre 2001.

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La mia infanzia in Calabria

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Prefazione al volume di Aldo Alessio, Cento anni di storia marinara della Società dei Lavoratori del Mare di Gioia Tauro Marina

di Pino Arlacchi, Roma, 2 mar. 2009

Il lavoro di Aldo Alessio è una ricostruzione etnografica della vita della Società dei Lavoratori del Mare di Gioia Tauro marina, sullo sfondo delle opere e dei giorni degli abitanti di Gioia nell’ ultimo secolo. E’ un’opera ricca di documenti, testimonianze e ricordi che è giusto fissare in un quadro d’insieme prima che i suoi protagonisti scompaiano. Ma non è un semplice Amarcord.

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Il mio lavoro all'ONU

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Dieci anni (non) perduti. La strategia globale di eliminazione delle coltivazioni  illecite nel 2008

Pino Arlacchi

Roma, giugno 2008

E' tempo di bilanci. Sono stato Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite ed ho diretto il Programma antidroga dell'ONU dal 1997 al 2002. La mia gestione si è svolta  all'insegna della strategia di eliminazione delle colture di oppio e di coca dal pianeta entro il 2008. Come è nata l'idea, e come siamo arrivati a farla sottoscrivere dall'Assemblea Generale dell'ONU nel giugno del 1998? Quali sono stati gli ostacoli alla sua approvazione, e cosa è successo dopo, nei paesi coltivatori e nel mercato mondiale dei narcotici?

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Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

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