BENE E MALE. QUANTO PESANO?

E-mail Stampa PDF
di
Pino Arlacchi
 
Gli interessi di cassetta dell’ industria mediatica ci hanno convinto di vivere in mezzo al caos e alle lacrime universali. Ma è vero l’ opposto. E’ in corso un grande scontro tra le forze della solidarietà e dei diritti umani da un lato, e quelle del privilegio e della violenza dall’ altro. 
       E non è affatto detto che le prime trionfino, e che non ci resti altro che rassegnarci di fronte all’ avanzata del Male. 
     Se invece di misurare il livello morale del pianeta sulla base dei piagnistei a basso prezzo dei TG e delle prime pagine ci decidessimo ad usare cifre e dati, ne otterremmo un quadro completamente diverso. 
       Prendiamo un anno, il 2015, in cui i massacri della Siria, dell’ Iraq e dell’ Afghanistan hanno fatto impennare la cifra delle vittime violente globali registrate dall’ OMS fino a 171mila, cui occorre aggiungere i 408mila morti per omicidio.  
     Ma la stessa OMS ci informava che in quello stesso anno c’erano in vita quasi 7 milioni di bambini in più di quanti ce ne sarebbero stati se la mortalità infantile si fosse mantenuta ai livelli del 1990. Invece dei 12,7 milioni del 1990, erano deceduti nel 2015  5,9 milioni di bambini.
      Ancora tanti, troppi, ma in 25 anni le forze dell’ empatia e dei diritti che muovono le vaccinazioni, l’igiene, la nutrizione adeguata, la disponibilità di medici, medicine e acqua pulita avevano ridotto del 53% la mortalità infantile globale: 100 milioni di vite risparmiate dall’ attacco delle malattie e della malnutrizione. 
      I motori dello sviluppo umano non sembrano scoraggiarsi di fronte alle catastrofi più recenti. Esse sono odiose e sconcertanti, e le 579mila morti violente del 2015 possono indurre comunque allo sconforto. 
   Ma quando si ragiona su di esse è bene tenere anche presente che ogni giorno nel nostro pianeta, secondo la Banca mondiale, ci sono 250mila persone che si liberano da una delle forme più umilianti di soggezione, quella della povertà estrema. 
    Cio’ accade dal 1990, ma nessuno sembra accorgersene, prigionieri come siamo della cattiva informazione disseminata dal partito della paura.
  
7 Novembre 2017
 
 
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

In Evidenza

Prev Next

I luoghi comuni sui migranti

 La Repubblica, 31 agosto 2017 Lettera al Direttore CARO direttore, mi permetto di dissentire dalle critiche alla sinistra italiana avanzate martedì dal...

Articoli | 06 Set 2017

Nessuno vuole morire per Kiev. Ed è giusto.

Panorama, 23 feb. 2015 Nella crisi ucraina c'è chi cerca un nemico a tutti i costi, in un delirio antirusso. Ma...

Articoli | 19 Feb 2015

Non armare l'Ucraina

Roma, 9 feb. 2015 di Pino Arlacchi La crisi ucraina è iniziata un anno fa, ed è evidente che la Russia sta...

Articoli | 09 Feb 2015

Tsipras, Arlacchi: "Il mondo sta con lui. Ecco le ragioni politiche, etiche ed economiche"

Roma, 7 feb. 2015 di Pino Arlacchi Uno schieramento larghissimo, che va dai premi Nobel ai maggiori economisti, di destra e di...

Articoli | 08 Feb 2015

Il teatrino incivile dell'informazione italiana

Roma, 30 gen. 2015 di Pino Arlacchi La qualità dell'informazione italiana ha seguito la stessa traiettoria del declino del PIL. Con la...

Articoli | 31 Gen 2015

Draghi, Arlacchi: "Il bazooka dovrebbe finanziare piano di investimenti e non le banche"

Roma, 28 gen. 2015 di Pino Arlacchi Non credo che le misure appena adottate dalla BCE avranno gli stessi effetti del Quantitative...

Articoli | 28 Gen 2015

Grecia, Arlacchi: " Se Syriza vincerà le elezioni la sua vittoria sarà di grande aiuto"

Il successo di Syriza ci aiuterà a creare un'Europa più vicina al cuore dei suoi cittadini.  Roma, 21 gen. 2015 di...

Articoli | 25 Gen 2015

Terrorismo: qualche cifra scomoda

Dei 2.682 attentati avvenuti nell’Unione europea tra il 2006 e il 2013 solo 16 (lo 0,6 per cento) è di...

Articoli | 22 Gen 2015

Terrorismo e disinformazione: lutti selettivi

Il 95% delle vittime del terrorismo sono musulmani, ma noi piangiamo solo quelle di casa nostra. di Pino Arlacchi, 13...

Articoli | 13 Gen 2015

Arlacchi:"Non facciamo il gioco dei terroristi. Islam e Occidente non c'entrano nulla"

Roma, 8 gen 2015 di Pino Arlacchi In campo non ci solo i terroristi che dicono di uccidere in nome dell'Islam e...

Articoli | 08 Gen 2015

Newsletter


Chi è Online

 225 visitatori online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info