"Azione non violenta e lotta alla mafia: che cosa può imparare la Colombia dall'Italia?"

6 mar. 2014

Metto a disposizione dei lettori di questo sito la mia prefazione al capitolo “Acción no violenta y lucha antimafia: ¿Qué puede aprender Colombia de Italia?” scritto da Cristiano Morsolin e inserito nel libro Renovadas formas de hacer oposicion  (Freddy Cante, Beatriz Franco Cuervo), promosso dall'Illustre Università del Rosario, in un contesto di una Colombia diversa da quella conosciuta negli Anni 90, che sta ricercando importanti accordi di pace con le guerriglie, con la leadership del Presidente Santos, e un’amplia concertacion che coinvolge anche settori della sinistra.

Prima di tutto, per definire il fenomeno mafia si puo’ affermare che:

La mafia è un potere criminale che si serve della violenza per accumulare ricchezza. È anche un potere territoriale, che estrae risorse da un determinato territorio abolendo drammaticamente i diritti umani. La mafia è un potere parallelo extra-legale nei cui confronti non valgono le garanzie costituzionali. Sarebbe generico dire solo che si tratti di un potere violento, perché anche il potere politico può essere violento, e così quello delle dittature che abolisce i diritti, e anche il potere di certe forme di sfruttamento capitalistico altrettanto disastrose come esito per i diritti. Ma il potere della mafia - delle mafie, perché stiamo parlando ormai di un fatto che non è solo italiano ma mondiale - segue più o meno uno stesso modello. La mafia si garantisce l’impunità attraverso la protezione politica, intimidendo o eliminando gli oppositori, sia nello Stato che nella società. Nello Stato chiunque devia da un certo standard di tolleranza e di lassismo nei confronti delle indagini contro la mafia, viene individuato e colpito, e così, nella società civile, chiunque si batta con determinazione e con sincerità, perché rappresenta comunque un pericolo. Questo è il modo con cui le mafie - più o meno in tutto il mondo - si comportano.

Read more...
 

Ucraina, Arlacchi a Europa 24

3 mar. 2014

Pino Arlacchi sulla posizione dell'Europa rispetto alla crisi ucraina: " Ci sono chiaramente due posizioni: da una parte l'Italia e la Germania sull'Ucraina, con una linea di prudenza e di ragionevolezza -  ed è di fatto una presa di distanza dall'altra posizione che è la più estrema - quella francese,  di Kerry, della Nato e anche dei media europei"

Intervista di Valeria De Rosa nel corso del programma ""Europa 24" condotto Gigi Donelli

 

Situation in Ukraine

Wednesday, 26 February 2014 - Strasbourg

Debate

Pino Arlacchi (S&D ). - Mr President, I have two questions for Commissioner Füle. First, I appreciated the most recent position taken by Baroness Ashton on the Ukraine-EU-Russia relationship. She says that the crisis in Ukraine was wrongly perceived as a confrontation between East and West, when the reality is that of a convergence and a synergy. Baroness Ashton accepts the concept of a Eurasian integration process where Russia and the EU cooperate in the creation of a common area of trade, stability and peace. My question is: why insist on keeping two systems of customs union alive, instead of creating just one free-trade zone?

Read more...
 

Use of armed drones

Wednesday, 26 February 2014 - Strasbourg

Debate


Pino Arlacchi (S&D ). - This Parliament is taking a very important position on the issue of the use of armed drones. The resolution agreed upon is the first step towards the total prohibition of the use of this horrible weapon.

If there is one reason to forbid forever the use of drones it is simply the fact that they are a new weapon. We received a Nobel Prize for peace, and one of the main points is this: stop inventing new weapons; stop using technology and science to invent new weapons.

Read more...
 

Situazione in Iraq

Wednesday, 26 February 2014 - Strasbourg

Debate

Pino Arlacchi (S&D ). - Mr President, I am listening here to a long list of horror stories about Iraq. A few of my colleagues have mentioned what was a major origin of the horror, namely the war – one of the most stupid, expensive and useless wars of the last decades, waged in the name of exporting democracy and defending us from threats that did not exist.

Read more...
 

Arlacchi:«Il centro di sostegno di Pisa modello di buongoverno»

Il Tirreno, 23 feb. 2014

PISA. «Straordinario esempio di buongoverno che anticipa il modello di pubblica amministrazione che tutti vorremmo vedere». È il commento di Pino Arlacchi, europarlamentare Pd e noto studioso della sicurezza umana, all’iniziativa del prefetto Francesco Tagliente di istituire un Centro di sostegno per cittadini in situazioni di estremo disagio, che non di rado finiscono col suicidio. «Tagliente - prosegue Arlacchi - ha coinvolto 52 enti, dalle Camere di Commercio all’Inps, alle banche, alle associazioni professionali, ai sindacati, con lo scopo di fornire consulenze, aiuti e sostegno anche psicologico a imprenditori e cittadini in gravi difficoltà. In tre mesi ai centri di ascolto sono arrivate 637 richieste, 459 per bisogni primari, 106 di supporto psicologico e 72 di carattere finanziario. Il servizio si è attivato risolvendo situazioni difficilissime e salvando vite umane. Auspico l’estensione all’intero territorio nazionale di uno strumento nuovo ed efficace di riduzione del disagio derivante dalla crisi economica».

 

Ucraina, tra Russia ed Europa, Arlacchi a Radio 24

24 Mattino, condotto da Alessandro Milan, 21 feb. 2014

Alessandro Milan: Ieri Bernard-Henri Lévy ha fato un j'accuse molto duro nei confronti dell'Europa, [...]. Dov'è L'Europa, cosa sta facendo?

Pino Arlacchi: «La penso esattamente all'opposto di Lévy. Parla dell'Europa in termini assolutamente estremi.
L'Europa ha delle notevoli responsabilità in quello che sta succedendo. Sta intervenendo in un Paese che non è un protettorato dell'Europa, obbligandolo a fare una scelta che questo Paese non è in grado di fare. L'Ucraina è un Paese indipendente, ha un suo parlamento, una sua democrazia, un suo governo democraticamente eletto [...]
L'Europa sta premendo perché un Paese profondamente spaccato e diviso alla fine si sfasci completamente definitivamente. Io sono tra i critici, e come me la maggioranza del Gruppo socialisti al Pe. Siamo tra i critici più forti del modo in cui l'Europa sta intervenendo in questa crisi dell'Ucraina [...]
Dal punto di vista dei resoconti della stampa, soprattutto la stampa occidentale c'è molto da dire.
E' vero che il Governo ha reagito con grande brutalità e in un modo che non sarebbe tollerabile in Europa [...] ma è anche vero che non succede in Europa che una folla guidata da estremisti violenti armati attacchi la polizia [...]
Quando vengono occupate con la forza le istituzioni democratiche questo in Europa si chiama in un altro modo [...]
La maggior parte dei manifestanti non sono estremisti, è che ormai la partita è sfuggita di mano a chi li ha incoraggiati irresponsabilmente, a chi interferisce ogni giorno negli affari interni di questo Paese [...]



 

 

Arlacchi a Panorama: "Il processo sulla trattativa tra Stato e Cosa nostra è una bufala"

Panorama, 24 feb. 2014

Intervista a Pino Arlacchi di Anna Germoni

«Il processo Stato-mafia si concluderà con il totale flop dell’inchiesta di Antonio Ingroia & soci. È una bufala su cui si sono costruite carriere immeritate: non c’è una sola prova seria a sostegno di questa allucinazione». A stroncare la madre di tutte le inchieste, quella che a Palermo ipotizza una trattativa per bloccare le stragi di mafia dopo il 1992-93, è Pino Arlacchi, tra i massimi esperti internazionali di criminalità organizzata. Nessuno può sospettarlo di ambiguità o cedimenti, la storia di Arlacchi parla per lui. Parlamentare europeo del Pd e in passato deputato del Pds, nonché vicepresidente dell’Antimafia e grande amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Arlacchi ha vissuto per 13 anni sotto scorta da quando, il 25 maggio 1994 nell’aula del tribunale di Reggio Calabria, Totò Riina lanciò un anatema contro «la combriccola dei comunisti» e fece i nomi dei suoi tre principali nemici: Luciano Violante, all’epoca presidente della commissione antimafia; Gian Carlo Caselli, che era procuratore capo di Palermo; e «quell’Arlacchi che scrive libri». Tommaso Buscetta, il primo grande pentito di mafia, disse subito: «Queste sono condanne di morte».

Read more...
 

Recepimento della direttiva 2000/78/CE

29 gennaio 2014

La Commissione europea aveva ritenuto la Repubblica italiana inadempiente rispetto all'obbligo di recepire correttamente e completamente l'articolo 5 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, non avendo imposto a tutti i datori di lavoro l'obbligo di prevedere soluzioni ragionevoli applicabili a tutti i disabili.

Read more...
 

Declassamento dell'aeroporto civile di Foggia «Gino Lisa»

29 gennaio 2014

L'aeroporto civile di Foggia «Gino Lisa» ha un bacino d'utenza potenzialmente molto vasto, non solo per la provincia di Foggia, la seconda d'Italia per estensione territoriale, ma anche per le vicine province della Puglia, del Molise, della Campania e della Basilicata. La sua posizione geografica potrebbe trasformarlo in snodo per il turismo diretto alle splendide realtà del Gargano e dell'entroterra pugliese con le sue ricchezze dall'alto valore storico-culturale, nonché per il pellegrinaggio religioso verso mete come San Giovanni Rotondo.

L'Europa ha stanziato dei fondi per l'ammodernamento delle strutture aeroportuali della Regione Puglia. Ciononostante, il servizio non è ancora pienamente fruibile per la cittadinanza.

In particolare, il «Progetto Gino Lisa» sta incontrando numerosi ostacoli, come la recente sospensione della procedura di gara lanciata per l'allungamento della pista dell'aeroporto. È preoccupante, per lo sviluppo del territorio e per il suo rilancio produttivo, che la Regione Puglia e la società Aeroporti di Puglia stiano sottraendo risorse agli aeroporti in difficoltà per dirottarle altrove. Considerando che il «Gino Lisa» è stato inserito nelle strategie transfrontaliere dell'Unione Europea, il declassamento da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture italiano, nella mappa degli aeroporti nazionali, è inaccettabile.

Read more...
 


Page 9 of 41
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...

I Padroni della Finanza Mondiale

I Padroni della Finanza Mondiale (copertina)
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

Featured Articles

Prev Next

Hong Kong, la storia che non leggerete

Hong Kong, la storia che non leggerete di Pino Arlacchi | 18 luglio 2019   Non riportare mai la versione dell’altra parte in...

Articoli | 18 Jul 2019

Rapporto Bachelet: "Dati inventati o grossolanamente esagerati. Operazione contro il Venezuela"

Di seguito il mio commento per L'Antidiplomatico riguardo alle grossolane esagerazioni e falsità contenute nel Rapporto dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per...

Articoli | 15 Jul 2019

La povertà in Inghilterra e in Venezuela

La povertà in Inghilterra e in Venezuela Roma, 15 luglio 2019   Mi sto occupando in questi giorni del problema della povertà in...

Articoli | 15 Jul 2019

Anche la Merkel molla Guaidò

La notizia della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Venezuela e Germania, e le sue rilevanti implicazioni politiche, è stata ignorata...

Articoli | 14 Jul 2019

Trump e l'Iran, le prossime mosse

Su L'Antidiplomatico continua la mia analisi sui rapporti Usa-Iran.   (https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pino_arlacchi__trump_e_liran_le_prossime_mosse/82_29134/?fbclid=IwAR0AwpEn5ufDl53QI5Kz8XuiHJtRMEe9yDgTUDmjYAEoZjB8XF_M6Oa1jIE)   Trump e l'Iran, le prossime mosse di Pino Arlacchi | 25 giugno 2019   Senza saperlo (dati...

Articoli | 14 Jul 2019

Perché non ci sarà la guerra all'Iran

Su Il Fatto Quotidiano di oggi una mia riflessione sul perché - nonostante le continue minacce da parte degli Stati Uniti -...

Articoli | 14 Jul 2019

Trump, il bullo che si vede padrino

Con questa riflessione su Trump e la criminalità organizzata riprendo la mia attività dopo una breve interruzione dovuta a un...

Articoli | 14 Jul 2019

Il doppio bluff di Juan Guaidò nella partita tra Usa e Maduro

Il doppio bluff di Juan Guaidò nella partita tra Usa e Maduro di Pino Arlacchi | 3 maggio 2019 (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/05/03/il-doppio-bluff-di-juan-guaido-nella-partita-tra-usa-e-maduro/5150545/?fbclid=IwAR3Isi3sL0jOi9DsinQx-MRRJTsUTl1f5OqJZkxjvPm5GEDxrNHelBjgoiY)   Siamo tutti Guaidó....

Articoli | 14 Jul 2019

Arlacchi: "Caracas è una città tranquilla, Maduro è più forte"

Questo è il mio contributo - pubblicato questa mattina su Il Fatto Quotidiano - contro la valanga di disinformazione che i media...

Articoli | 14 Jul 2019

Libia, l’intervento NATO che bombardò la ragione

Su Il Fatto Quotidiano di oggi ho pubblicato la seguente analisi sulle origini della crisi libica che tenta di fornire una...

Articoli | 14 Jul 2019

Newsletter


Chi è Online

We have 263 guests online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info