Pino Arlacchi: "Legalità e sviluppo": proseguo l'impegno insieme ai miei elettori

Roma, 19 ott. 2014

di Pino Arlacchi

Dopo una pausa post-elettorale, necessaria per riposare e riflettere, mi sento pronto per un nuovo inizio. Riprendo perciò da oggi il filo della comunicazione con amici, elettori e simpatizzanti tramite Facebook, Twitter e il mio sito.
L’ occasione per tornare in campo mi è stata fornita ieri da un incontro molto intenso con gli amici di Napoli e provincia organizzato da Peppe Barra con il suo solito entusiasmo travolgente e “pirotecnico”. Ho rivisto sindaci, amministratori, intellettuali e imprenditori provenienti da 22 comuni e desiderosi di continuare il comune impegno civile e politico.
Il meeting è stata una significativa riconferma del valore di quanto realizzato assieme nelle battaglie intraprese negli ultimi tre anni. Una rete di persone di buona volontà, PD e non PD, che mi hanno scelto come loro punto di riferimento continueranno a dimostrare fiducia e speranza per lo sviluppo del territorio e per la crescita dell’ etica politica in uno degli ambienti più dissestati dell’ Italia. Abbiamo festeggiato con il Sindaco di Frattaminore, Enzo Caso, l’ evento della premiazione del suo comune come uno dei più virtuosi della Campania, ed abbiamo parlato di elezioni comunali e regionali.
Saremo presenti, e faremo sentire il nostro peso, in tutti i processi che porteranno alla creazione delle liste, dei candidati e dei programmi. Cercheremo di far valere in ogni sede il significato delle nostre stelle polari della legalità e dello sviluppo.

Con l’ affetto di sempre

 

 

Afghanistan, "Le sfide che si possono vincere"

In questo filmato mostro il lavoro che ho fatto all'ONU in continuità con il mio precedente impegno antimafia in Italia.

 

Russia-Ue, l'analisi di Pino Arlacchi a Termolitv

Politicar, Termolitv.it, 14 Maggio 2014

Pino Arlacchi: "[...] Stiamo creando un nemico dal nulla. La Russia è un paese europeo, dopo la caduta del comunismo è un paese capitalistico, e semidemocratico. Non abbiamo un contenzioso di nessun tipo con la Russia, non c'è alcun problema di incomprensione o ostilità, né di tipo territoriale, né di tipo economico e politico.
Perché dobbiamo trasformarlo in un nemico nell'arco di tre mesi, soltanto per fare un piacere agli americani che hanno interessi divergenti dai nostri? Questa è la domanda che io sto rivolgendo alla Ue e che spero di trasformare in un fatto politico nella prossima legislatura[...]".

 

   

Mafia: Arlacchi, Falcone disse "per Buscetta Andreotti vero capo"

(AGI) - Caltanissetta, 22 apr. 2014 - "Nell'85  il giudice Falcone mi disse di aver appreso da Buscetta che il vero capo della mafia era Giulio Andreotti". Lo ha affermato, il professore Pino Arlacchi, consulente della Dia all'epoca delle stragi del '92 e 93, deponendo al processo "Borsellino quater" in corso a Caltanissetta. "La componente adreottiama secondo me e Falcone, era collegata al Sisde e a Bruno Contrada. Era lui, l'ex 007, il capo di questa parte dello Stato che remava contro", ha detto in aula Arlacchi, e ha sostenuto: "Con Falcone ne parlavamo spesso. Per esempio poco dopo il fallito attentato all'Addaura, Falcone mi disse: ti metterai a ridere ma penso che sia stata la prima persona che mi ha telefonato dopo l'attentato, ovvero il presidente del Consiglio Andreotti. Mi è sceso giu' un brivido lungo la schiena. Questa nostra convinzione che Andreotti ricoprisse un ruolo di primo piano, era emerso anche dalle risultanze che avevano portato al maxi processo.
Tuttavia - ha proseguito il teste - fino a quando non c'erano prove inoppugnabili, Falcone era contrario ad un processo. Poi lo sviluppo delle indagini condotte sia da Falcone che da altri investigatori andarono tutte verso la stessa direzione". Arlacchi ha anche riferito in aula, che un ex agente della Cia gli disse che "c'erano stati diversi incontri fra Andreotti e alcuni capimafia. Nello studio di Andreotti c'erano delle microspie".
 

 

Mafia: Arlacchi, avvicendamento Viminale preoccupava Borsellino

(AGI) - Caltanissetta, 22 apr. 2014 - "Il giudice Borsellino temeva che con l'arrivo di un nuovo ministro la lotta alla mafia avrebbe subito un freno. Scotti era stato forte. Qualsiasi avvicendamento, a prescindere dal colore politico, destava in lui preoccupazione". Lo ha detto Pino Arlacchi, consulente della Dia all'epoca delle stragi, sentito oggi al processo "Borsellino quater" a Caltanissetta. "A poche settimane da Capaci, dopo che Scotti annunciò la candidatura del magistrato a capo della Procura nazionale antimafia, mi disse che non avrebbe accettato. 'Non posso farlo perché mia figlia sta male, ha bisogno della mia presenza', disse".

Read more...
 

Mafia: Arlacchi,"Borsellino consapevole di quanto sarebbe successo"

(AGI) - Caltanissetta, 22 apr. 2014 - "Dopo la morte di Falcone, Borsellino era consapevole di quello che sarebbe successo e che l'eredità investigativa di Falcone sarebbe ricaduta sulle sue spalle. Avevamo una mappa della mafia ben precisa e in questa mappa c'era anche il gruppo andreottiano che comprendeva i fratelli Lima. Borsellino sapeva che prima o poi fra Stato e mafia si sarebbe arrivati alla resa dei conti". Lo ha detto il professore Pino Arlacchi, ex consulente della Dia, deponendo a Caltanissetta, nel processo Borsellino quater.

Read more...
 

Mafia: Arlacchi, in via D'Amelio bigliettino che portava al Sisde

(AGI) - Caltanissetta, 22 apr. 2014 -"Durante una festa di compleanno a casa mia, il prefetto Luigi Rossi, nel '92 a capo della Crimalpol, mi disse che in via d'Amelio, subito dopo la strage, venne ritrovato un bigliettino che riconduceva ad un dirigente appartenente al Sisde. Allusioni che portavano a Bruno Contrada. Ne parlai con il prefetto Gianni De Gennaro, il quale si arrabbiò molto e mi disse che non avevo titolo per apprendere queste notizie. Un atteggiamento questo, che mi infastid ìmolto". Lo ha affermato l'ex consulente della Dia, Pino Arlacchi, deponendo a Caltanissetta al processo Borsellino quater. Il teste ha anche sostenuto che De Gennaro nel '93 e l'anno successivo gli disse che "Dell'Utri aveva dei collegamenti con i gruppi mafiosi palermitani perdenti e fungeva da tramite con i gruppi del Nord".

Read more...
 

Porti, La Zes sì, ma senza aiuti di Stato

Il commissario europeo per i Trasporti risponde ad Arlacchi sulla proposta

Il Quotidiano della Calabria, 23 mar. 2014

di Michele Albanese

GIOIA TAURO - Il commissario Europeo per i trasporti, l’estone Siim Kallas ha risposto all’interrogazione che qualche mese fa l’eurodeputato calabrese Pino Arlacchi insieme ad altri undici colleghi di vari gruppi politici aveva inviato al presidente della Ue Barroso con l’obiettivo di fare luce sulla posizione dell’Europa circa l’istituzione delle Zes nei paesi comunitari.
«La Commissione – chiese Arlacchi - sta esaminando l'esperienza acquisita con l'uso delle Zes, e
intende promuovere le Zes come strumento, fornendo consulenza agli Stati membri su come istituirle sui loro territori? Quali misure concrete intende la Commissione adottare al fine di porre fine alla marginalizzazione relativa al trasbordo?».
La risposta ad Arlacchi è arrivata due giorni fa a firma di Kallas e chiarisce che per la Ue: «Gli Stati membri sono liberi di istituire e modificare zone economiche speciali. In funzione dell'obiettivo che intendono conseguire nelle Zes, gli Stati membri – scrive Kallas ad Arlacchi - devono conformarsi, però, alle condizioni previste dai differenti strumenti in materia di aiuti di Stato (orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale, disciplina in materia di aiuti di
Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, disciplina degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente, ecc.). Gli Stati membri che intendono istituire Zes per promuovere lo sviluppo regionale devono accertarsi – questo l’aspetto che preoccupa - che tali zone siano all'interno
delle regioni assistite della carta degli aiuti regionali e che eventuali incentivi fiscali o altre
agevolazioni concessi all'interno della Zes siano conformi alle disposizioni in materia di aiuti di
Stato a finalità regionale del regolamento generale di esenzione per categoria o degli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale».

Read more...
 

Pino Arlacchi: Una voce di dissenso contro la russofobia nel Parlamento Europeo

La voce della Russia

Servizio di Luca Di Trani, 20 mar. 2014

Abituato al silenzio o all’incoraggiamento da parte delle istituzioni europee nei confronti delle azioni dei “bravi ragazzi” di Kiev, ero ormai convinto di non trovare voci istituzionali di dissenso verso la politica ucraina, dettata dalle “buone intenzioni” americane.

Mi sono però dovuto ricredere conoscendo Pino Arlacchi, europarlamentare del Partito Democratico ed ex Vicesegretario delle Nazioni Unite.

- Come giudica la presa di posizione dell’UE nelle vicende ucraine?

- Credo che l’Unione Europea abbia commesso un grande errore, sta operando contro i suoi stessi interessi, per conto degli americani. E’ un gioco pericoloso che consiste nel creare un antagonismo con la Russia, di cui non ha bisogno nessuno ed in primo luogo l’Unione Europea stessa. Spero che questo sbandamento dell’UE venga riassorbito con la nuova Commissione e con il nuovo Parlamento.

Read more...
 


Page 5 of 39
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

Featured Articles

Prev Next

I luoghi comuni sui migranti

 La Repubblica, 31 agosto 2017 Lettera al Direttore CARO direttore, mi permetto di dissentire dalle critiche alla sinistra italiana avanzate martedì dal...

Articoli | 06 Sep 2017

Nessuno vuole morire per Kiev. Ed è giusto.

Panorama, 23 feb. 2015 Nella crisi ucraina c'è chi cerca un nemico a tutti i costi, in un delirio antirusso. Ma...

Articoli | 19 Feb 2015

Non armare l'Ucraina

Roma, 9 feb. 2015 di Pino Arlacchi La crisi ucraina è iniziata un anno fa, ed è evidente che la Russia sta...

Articoli | 09 Feb 2015

Tsipras, Arlacchi: "Il mondo sta con lui. Ecco le ragioni politiche, etiche ed economiche"

Roma, 7 feb. 2015 di Pino Arlacchi Uno schieramento larghissimo, che va dai premi Nobel ai maggiori economisti, di destra e di...

Articoli | 08 Feb 2015

Il teatrino incivile dell'informazione italiana

Roma, 30 gen. 2015 di Pino Arlacchi La qualità dell'informazione italiana ha seguito la stessa traiettoria del declino del PIL. Con la...

Articoli | 31 Jan 2015

Draghi, Arlacchi: "Il bazooka dovrebbe finanziare piano di investimenti e non le banche"

Roma, 28 gen. 2015 di Pino Arlacchi Non credo che le misure appena adottate dalla BCE avranno gli stessi effetti del Quantitative...

Articoli | 28 Jan 2015

Grecia, Arlacchi: " Se Syriza vincerà le elezioni la sua vittoria sarà di grande aiuto"

Il successo di Syriza ci aiuterà a creare un'Europa più vicina al cuore dei suoi cittadini.  Roma, 21 gen. 2015 di...

Articoli | 25 Jan 2015

Terrorismo: qualche cifra scomoda

Dei 2.682 attentati avvenuti nell’Unione europea tra il 2006 e il 2013 solo 16 (lo 0,6 per cento) è di...

Articoli | 22 Jan 2015

Terrorismo e disinformazione: lutti selettivi

Il 95% delle vittime del terrorismo sono musulmani, ma noi piangiamo solo quelle di casa nostra. di Pino Arlacchi, 13...

Articoli | 13 Jan 2015

Arlacchi:"Non facciamo il gioco dei terroristi. Islam e Occidente non c'entrano nulla"

Roma, 8 gen 2015 di Pino Arlacchi In campo non ci solo i terroristi che dicono di uccidere in nome dell'Islam e...

Articoli | 08 Jan 2015

Newsletter


Chi è Online

We have 509 guests online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info