Arlacchi propone nuova missione per Karabakh, Baku favorevole

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"E' ora che Ue entri in campo nella soluzione del conflitto"

Baku, 7 ott. 2013 (TMNews) - Il presidente azero Ilham Aliyev ha accolto con "grande favore" l'idea del parlamentare europeo Pino Arlacchi per una missione di peacekeeping nella regione del Nagorno Karabakh, contesa tra Azerbaigian e Armenia. Lo ha detto a TMNews lo stesso eurodeputato, a capo degli osservatori del Parlamento Europeo alle presidenziali azere di mercoledì 9 ottobre. Arlacchi ha proposto di coinvolgere nella missione le Nazioni Unite e la Russia. "Il presidente Aliyev ha risposto molto favorevolmente all'idea. La metterò in pratica, partendo con un'iniziativa ad alto livello a gennaio a Bruxelles, che coinvolgerà i ministri degli Esteri dei paesi interessati, il Parlamento Europeo e anche la Russia".

Il Nagorno Karabakh è un'enclave in territorio azero, popolata in grande maggioranza da armeni. Questa regione - che ha proclamato nel 1991 la propria indipendenza, senza mai ottenere alcun riconoscimento a livello internazionale - è da decenni al centro di un conflitto tra Armenia e Azerbagian. Baku vorrebbe infatti recuperare la propria sovranità e ora pare favorevole a una nuova fase negoziale. Arlacchi è noto per il suo impegno per una soluzione pacifica per la regione. "E' venuto il momento che l'Ue entri in campo come attore nella soluzione del conflitto" ha spiegato il deputato.

L'origine del conflitto ancora aperto oggi è da ritrovare nel fatto che sino al 1923 il Nagorno Karabakh faceva parte dell'Armenia, poi Stalin lo unì all'Azerbaigian, con statuto di regione autonoma. Il 10 dicembre 1991 un referendum sfociò in un plebiscito per l'indipendenza. Da febbraio 1988 già si combatteva tra azeri e armeni del Nagorno Karabakh, sostenuti da Erevan, con oltre 30.000 morti e centinaia di migliaia di rifugiati. Nel 1994 è stata concordata una tregua, ma i tentativi di arrivare ad una soluzione definitiva - coordinati dal cosiddetto Gruppo di Minsk dell'Osce - non sono mai approdati a un esito concreto.

 
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