Home » In the Press » Interviews »

El Baradei, quella laurea honoris causa a Bari

E-mail Print PDF

Il Prof. Arlacchi suo amico: "un leader di grande umanità"

La Gazzetta del Mezzogiorno, 1 feb. 2011

di Benedetto Sorino

«Di El Baradei ricordo quella sua straordinaria ricchezza umana nel nostro incontro a Bari», dice il Professor Pino Arlacchi, oggi europarlamentare, autore nel 2006 della «laudatio» che precedette la consegna della «laurea honoris» causa al Nobel della pace oggi leader della rivolta egiziana.

«Non mi sorprende che ora gli sia riconosciuto questo ruolo, già allora era impegnato a costruire una società più pacifica e giusta» aggiunge il Rettore della Lum di Casamassima Emanuele Degennaro, che gli consegnò il riconoscimento e ne è orgoglioso.
L’episodio più toccante di quella visita è rievocato da Arlacchi con affetto: « In quel ristorante barese incontrò un suo connazionale, era il capo cameriere, lo abbracciò, e gli parlò come se lo conoscesse da tempo».
A rileggere quella «lectio magistralis», di El Baradei vengono alla luce le ispirazioni ideali: « Non ci sarà mai un mondo più giusto e neppure sicuro – disse – finché resteranno al potere uomini dispotici che violano i diritti umani».
Arlacchi sottolinea il filo di continuità nella storia dell’egiziano tra l’impegno di questi giorni, nell’incarico di direttore dell’Aiea (l’Agenzia atomica internazionale) una missione tutta volta a combattere la proliferazione delle atomiche nel pianeta, e quella coerenza mai dismessa nel difendere la verità: come quando nonostante tante pressioni, certificò l’esistenza di armi di distruzione di massa nell’Iraq di Sadam Hussein.
Professore, El Baradei è un arabo, un musulmano, ma anche un intellettuale di stampo occidentale per studi e formazione. Come lo definirebbe?
Un musulmano moderato, innanzitutto, come la stragrande maggioranza degli egiziani e degli arabi: l’equivalente dei cattolici in Italia, compresi i non praticanti, il 90 per cento e più.
Pensa che possa davvero diventare leader dell’intera opposizione a Mubarak, compresi i Fratelli musulmani?
Loro hanno riconosciuto la sua autorevolezza. Anche perché sanno benissimo che non potrebbero rappresentare il centro in un futuro governo di unità nazionale. Se si votasse oggi, in elezioni davvero libere, i Frateli musulmani non raggiungerebbero di sicuro quel 20 per cento di consensi ottenuti nel 2005: allora non si presentano quelle forze laiche e socialiste che sono scese in campo in questi giorni di rivolta, dimostrando di avere un grande peso nella società egiziana.
Alcuni osservatori temono un Egitto governato da integralisti islamici, paventano l’incubo di un nuovo Iran.
Non vedo un pericolo di questo tipo. Anche se non mancano settori radicali, non sono in grado di prendere il sopravvento. I Fratelli musulmani comunque si stanno spostando verso il centro, hanno abbandonato il sostegno al terrorismo, sono diventati non violenti: in sintesi si tratta di un movimento religioso islamico radicale, ma non estremista, nonostante il sostegno ad Hamas.
Sembra che Israele li osservi con grande diffidenza.
Quel che teme Israele è il disconoscimento degli accordi di Camp David del 1979. La pace con l’Egitto ha significato la fine della sindrome del totale accerchiamento, l’avere finalmente un Paese arabo non ostile. Ma questa paura non deve giustificare il sopravvento di ogni tirannia. Credo che gli accordi saranno rispettati anche se Mubarak uscirà totalmente dalla scena.


 

 
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...

I Padroni della Finanza Mondiale

I Padroni della Finanza Mondiale (copertina)
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

Featured Articles

Prev Next

L'Eredità di Giovanni Falcone ed i rischi del presente

L'Antidiplomatico 23 Maggio 2020   “Potrei fare a meno di tanti colleghi, ma non potrei mfare a meno di Pino Arlacchi” Giovanni Falcone Il...

Articoli | 23 May 2020

Ora attenti a questa Finanza predatoria

Il Fatto Quotidiano 21 Maggio 2020 Lo scenario di queste settimane richiama per certi versi quello del “golpe dello spread” che...

Articoli | 21 May 2020

"Dietro l'aggressione imperiale contro il Venezuela c'è un racket mafioso

L'Antidiplomatico 12 Maggio 2020 L’ ultima aggressione al Venezuela, la sesta in due anni, è appena fallita. Gli Stati Uniti hanno...

Articoli | 13 May 2020

Gli Stati Uniti dal governo mondiale alla protezione mafiosa

La Fionda, 7 Maggio 2020 In questi tempi arroventati, si cercano i precedenti della crisi attuale e si discute molto, perciò,...

Articoli | 10 May 2020

Conte difende il nostro paese dai figli di Troika

Il Fatto Quotidiano, 7 Maggio 2020 In questi tempi di fuoco, l’unico uomo di governo che pare aver capito qual è...

Articoli | 10 May 2020

Pino Arlacchi all'Antidiplomatico: "Un Piano B prima che la finanza predatoria colpisca l'Italia"

L'Antidiplomatico, 25 Aprile 2020 Professore, come commenta l’ accordo del Consiglio Europeo dell’ altro ieri che ratifica le conclusioni dell’ Eurogruppo...

Articoli | 10 May 2020

Pino Arlacchi - Il nuovo ordine mondiale (che non ci sarà)

L'Antidiplomatico, 24 Aprile 2020 Circola una retorica sensazionalista che vede la sindrome del Coronavirus come una svolta radicale della storia moderna:...

Articoli | 10 May 2020

L’anomalia italiana è la Lombardia

Il Fatto Quotidiano, 9 Aprile 2020 L’anomalia dell’alto numero di decessi italiani per coronavirus rispetto a quelli del resto del mondo...

Articoli | 10 May 2020

Arlacchi: «A Miami i soldi della corruzione venezuelana"

Arlacchi: «A Miami i soldi della corruzione venezuelana

Il Periodista, 1 Aprile 2020 di Ruggero Tantulli. Il Periodista ha chiesto a Pino Arlacchi, ex vicesegretario dell'Onu e architetto della...

Articoli | 10 May 2020

Cina e Stati Uniti: la grande sfida alla pandemia mondiale

Il Fatto Quotidiano, 30 Marzo 2020 Pechino ha preso il problema per le corna, scegliendo la guerra al Covid. Una decisione...

Articoli | 10 May 2020

Newsletter


Chi è Online

We have 286 guests online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info