Le operazioni di extraordinary rendition della CIA

E-mail Print PDF

6 marzo 2013

Un nuovo rapporto pubblicato questo mese dalla Open Society Justice Initiative denuncia l'ampiezza del ricorso da parte della CIA alle extraordinary renditions - la pratica di rapire sospetti terroristi e trasferirli in paesi in cui si reputa che si torturino i prigionieri durante gli interrogatori. Secondo il rapporto, 54 paesi hanno partecipato al programma statunitense di detenzione segreta. In molti di questi paesi, lo stato di diritto è debole o inesistente, come in Afghanistan, Pakistan, Egitto, Malesia e Somalia. Ma ancora più allarmante è la collusione di democrazie più che mature come il Belgio, la Finlandia e la Danimarca, che, secondo il rapporto, hanno consentito alla CIA di utilizzare i loro aeroporti e il loro spazio aereo per i voli connessi alle operazioni di extraordinary rendition. Inoltre, la relazione afferma che Gran Bretagna, Italia, Germania e Australia hanno contribuito a interrogare uno o più sospetti e hanno permesso o attivamente contribuito al loro trasferimento verso paesi noti per torturare i prigionieri. Il Parlamento ha più volte ribadito la sua condanna delle pratiche di extraordinary rendition, le prigioni segrete e le torture.

Da i fatti denunciati dalla relazione dell'Open Society Justice Initiative:
– può il Consiglio rilasciare una dichiarazione in cui conferma la partecipazione di Stati membri dell'UE al programma della CIA?
– Il Consiglio potrebbe organizzare audizioni con le pertinenti agenzie di sicurezza dell'UE, in particolare Europol, Eurojust e il coordinatore antiterrorismo dell'UE, per chiarire la loro conoscenza della partecipazione di Stati membri al programma della Cia, e la reazione dell'UE?
– Il Consiglio è disposto a proporre disposizioni di salvaguardia onde garantire il rispetto dei diritti umani nella condivisione delle attività di intelligence, e una precisa delimitazione dei ruoli tra attività di intelligence e di polizia in modo che i servizi segreti non siano autorizzati ad esercitare i poteri di arresto e detenzione?

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002654/2013
al Consiglio
Articolo 117 del regolamento
Pino Arlacchi (S&D)

Risposta

[source:www.europarl.europa.eu]


 

 
ItalianEnglish

Mi Presento

Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.

Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

Leggi tutto...

I Padroni della Finanza Mondiale

I Padroni della Finanza Mondiale (copertina)
Libri in pdf

Agenda

 


 

 


Facebook

Ultimi Tweet

Segui Pino Arlacchi su YouTube

Featured Articles

Prev Next

Hong Kong, la storia che non leggerete

Hong Kong, la storia che non leggerete di Pino Arlacchi | 18 luglio 2019   Non riportare mai la versione dell’altra parte in...

Articoli | 18 Jul 2019

Rapporto Bachelet: "Dati inventati o grossolanamente esagerati. Operazione contro il Venezuela"

Di seguito il mio commento per L'Antidiplomatico riguardo alle grossolane esagerazioni e falsità contenute nel Rapporto dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per...

Articoli | 15 Jul 2019

La povertà in Inghilterra e in Venezuela

La povertà in Inghilterra e in Venezuela Roma, 15 luglio 2019   Mi sto occupando in questi giorni del problema della povertà in...

Articoli | 15 Jul 2019

Anche la Merkel molla Guaidò

La notizia della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Venezuela e Germania, e le sue rilevanti implicazioni politiche, è stata ignorata...

Articoli | 14 Jul 2019

Trump e l'Iran, le prossime mosse

Su L'Antidiplomatico continua la mia analisi sui rapporti Usa-Iran.   (https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pino_arlacchi__trump_e_liran_le_prossime_mosse/82_29134/?fbclid=IwAR0AwpEn5ufDl53QI5Kz8XuiHJtRMEe9yDgTUDmjYAEoZjB8XF_M6Oa1jIE)   Trump e l'Iran, le prossime mosse di Pino Arlacchi | 25 giugno 2019   Senza saperlo (dati...

Articoli | 14 Jul 2019

Perché non ci sarà la guerra all'Iran

Su Il Fatto Quotidiano di oggi una mia riflessione sul perché - nonostante le continue minacce da parte degli Stati Uniti -...

Articoli | 14 Jul 2019

Trump, il bullo che si vede padrino

Con questa riflessione su Trump e la criminalità organizzata riprendo la mia attività dopo una breve interruzione dovuta a un...

Articoli | 14 Jul 2019

Il doppio bluff di Juan Guaidò nella partita tra Usa e Maduro

Il doppio bluff di Juan Guaidò nella partita tra Usa e Maduro di Pino Arlacchi | 3 maggio 2019 (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/05/03/il-doppio-bluff-di-juan-guaido-nella-partita-tra-usa-e-maduro/5150545/?fbclid=IwAR3Isi3sL0jOi9DsinQx-MRRJTsUTl1f5OqJZkxjvPm5GEDxrNHelBjgoiY)   Siamo tutti Guaidó....

Articoli | 14 Jul 2019

Arlacchi: "Caracas è una città tranquilla, Maduro è più forte"

Questo è il mio contributo - pubblicato questa mattina su Il Fatto Quotidiano - contro la valanga di disinformazione che i media...

Articoli | 14 Jul 2019

Libia, l’intervento NATO che bombardò la ragione

Su Il Fatto Quotidiano di oggi ho pubblicato la seguente analisi sulle origini della crisi libica che tenta di fornire una...

Articoli | 14 Jul 2019

Newsletter


Chi è Online

We have 381 guests online

Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..

Accetto cookie da questo sito.

Info