Datagate: senatore Usa a Parlamento Ue, Obama farà riforma

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"Pino Arlacchi ha chiesto ai rappresentanti del Congresso americano di "imparare dall'esperienza in Europa" dove il terrorismo "è stato battuto senza violare la democrazia".

(Ansa) - Bruxelles, 26 nov.2013 - Gli Stati Uniti "devono risolvere entro la primavera" gli eccessi della sorveglianza di massa rivelati dallo scandalo Datagate. E' quanto chiesto dal presidente della Commissione affari esteri del Parlamento europeo, il tedesco Elmar Brok, esponente della Cdu ed uno dei principali consiglieri della Cancelliera Angela Merkel, in apertura dell'audizione di oggi pomeriggio con il senatore americano Christopher Murphy, presidente della sottocommissione per gli affari europei, e con i membri del Congresso Gregory Meeks e Mario Diaz-Alabart.

I servizi segreti americani, ha ammesso Murphy, "sono andati troppo oltre" nella sorveglianza di massa, ma "ci saranno cambiamenti" perché il presidente Obama "è serio quando parla di cambiamenti, che non saranno solo di facciata". Il senatore, dopo aver detto che le rivelazioni sul Datagate "sono state uno shock anche negli Usa, non solo nella Ue", ha sottolineato che, per combattere il terrorismo, "la sorveglianza non basta, dobbiamo rimuovere le cause che permettono al terrorismo di reclutare tante persone". Il 'congressman' Meeks ha assicurato che "nulla sarà messo sotto il tappeto" perché i parlamentari statunitensi condividono con quelli europei le preoccupazioni per gli eccessi della sorveglianza di massa da parte della Nsa e delle altre agenzie di intelligence.

Tra gli interventi degli eurodeputati, il cristiano-democratico tedesco ed ex presidente del Parlamento Hans Gert Poettering, ha ricordato ai colleghi americani il problema di Guantanamo. Dal canto suo l'italiano Pino Arlacchi ha chiesto ai rappresentanti del Congresso americano di "imparare dall'esperienza in Europa" dove il terrorismo "è stato battuto senza violare la democrazia".

 
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